Dai pannelli fotovoltaici alle pompe di calore, ecco come sfruttare l’energia rinnovabile in casa propria
Chi desidera contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e fare un passo verso il futuro energetico può adottare, anche in casa propria, soluzioni che consentono di ridurre l’uso dell’energia derivante da combustibili fossili e di passare a quella sostenibile.
Una delle soluzioni più immediate consiste nel rivolgersi a un fornitore di energia green, ma per spostarsi poco alla volta verso l’autoproduzione è possibile sfruttare una vasta gamma di dispositivi e tecnologie, primi fra tutti i pannelli fotovoltaici da installare sul tetto, sul balcone, su una tettoia e in altri punti idonei.
In questo articolo andremo ad approfondire l’argomento e a scoprire quali dispositivi possono aiutare a sfruttare le energie rinnovabili a casa propria.
Che cosa sono le energie rinnovabili
Quando si parla di energie rinnovabili si fa riferimento a quelle forme di energia prodotte attraverso l’uso di fonti naturali inesauribili o comunque in grado di rigenerarsi. Altra caratteristica tipica riguarda il basso impatto ambientale, il quale risulta inferiore rispetto a quello dell’energia prodotta tramite combustibili fossili.
Tra quelle che possono essere utilizzate anche in ambito domestico rientrano l’energia:
- solare;
- derivante da biomasse;
- eolica;
- geotermica.
In ambito domestico, una volta riassorbiti i costi iniziali per l’acquisto e l’installazione dei dispositivi, il loro impiego può apportare vantaggi economici, abbattendo il costo delle bollette.
Energia rinnovabile in ambito domestico: quali dispositivi utilizzare
Per sfruttare al massimo l’energia rinnovabile in casa propria e ridurre, al contempo, la dipendenza dai fornitori di corrente elettrica, è possibile ricorrere a diversi dispositivi. Tra i principali rientrano:
- i pannelli fotovoltaici;
- i pannelli solari termici;
- le caldaie a biomasse;
- le pompe di calore;
- le pale eoliche domestiche.
Vediamo nel dettaglio ognuna di queste soluzioni.
I pannelli fotovoltaici: trasformare l’energia solare in energia elettrica
Tra le soluzioni più note per la produzione di energia pulita in ambito domestico e non solo, i pannelli fotovoltaici possono essere utilizzati per realizzare veri e propri impianti, perfetti per soddisfare un’elevata percentuale del fabbisogno energetico del nucleo familiare, o singolarmente, per alimentare alcuni dispositivi e alleggerire un po’ la bolletta della corrente elettrica.
In commercio, anche presso eCommerce come Leroy Merlin, è possibile trovare pannelli fotovoltaici fissi e portatili, di diversa potenza e dimensione, ideali per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Scegliere quelli giusti è fondamentale per ottenere buone performance, ma non è sufficiente. Non meno importante è infatti il posizionamento dei pannelli, i quali devono essere:
- orientati nella corretta direzione: è consigliabile orientarli verso sud o, al limite, sud-est o sud-ovest
- posizionati con la corretta inclinazione: questa varia a seconda della latitudine in cui ci si trova.
Oltre a questo, è fondamentale evitare che anche la più piccola ombra copra una delle celle, in quanto andrebbe a compromettere il funzionamento dell’intero pannello o di tutto l’impianto.
A seconda dei casi e degli obiettivi di autoproduzione energetica che si desidera raggiungere, i pannelli potranno essere collocati sul tetto della casa o del condominio, sul balcone, su una tettoia o una pergola o in altre aree idonee.
I pannelli solari termici: in cosa differiscono?
Proprio come i pannelli fotovoltaici, anche i pannelli solari termici sfruttano l’energia solare, ma, anziché convertirla in corrente elettrica, questi dispositivi la trasformano in energia termica.
La differenza non riguarda solo la funzione finale, ma anche le strutture dei pannelli, i quali, in questo caso, non sfruttano le celle in silicio, ma un fluido termovettore che, entrando in contatto con i raggi solari, si scalda e trasmette il calore all’acqua. L’impianto solare termico è utile per produrre acqua calda sanitaria e per il riscaldamento domestico.
Le biomasse
Tra le fonti di energia rinnovabile che possono essere impiegate in ambito domestico rientrano le biomasse.
Sotto questa dicitura rientrano tutti quei materiali organici derivanti da scarti agricoli o della lavorazione del legno, rifiuti alimentari e via dicendo, che, trattati adeguatamente, possono essere utilizzati per produrre energia tramite combustione.
Tra i dispositivi che possono sfruttare questo tipo di combustibile rientrano stufe e caldaie. In questo caso, le biomasse più utilizzate sono il pellet e il legno.
Come funzionano le pompe di calore
Le pompe di calore, proprio come i pannelli solari termici, consentono di generare energia termica. In questo caso, anziché i raggi del sole, vengono sfruttati il sottosuolo – in questo caso si può parlare di pompe di calore geotermiche -, l’aria o le falde acquifere.
Il loro funzionamento è basato sul trasferimento di calore dall’ambiente esterno a un fluido refrigerante, in genere un gas, il quale permette di riscaldare l’ambiente domestico e l’acqua calda sanitaria.
Pale eoliche per uso domestico: di cosa si tratta
Meno note dei pannelli fotovoltaici, anche le pale eoliche possono essere impiegate per l’autoproduzione di energia rinnovabile in casa.
Naturalmente, le pale utilizzate per questo scopo sono molto più piccole rispetto a quelle dei parchi eolici – si parla infatti di “mini eolico” -, ma il funzionamento è lo stesso e si basa sulla trasformazione dell’energia cinetica del vento in corrente elettrica.
