Come valorizzare quadri e opere d’arte con la luce giusta
Quadri e altre opere d’arte in casa sono dettagli che permettono sia di definire ulteriormente la magia dell’atmosfera, sia di mettere in primo piano particolari che raccontano storie speciali, siano esse legate a una singola persona o a una famiglia intera.
Fondamentale è non limitarsi a collocare opere esteticamente gradevoli e abbinate all’arredamento: bisogna fare un passo in più e considerare pure il modo in cui la luce fa la differenza.
Il fatto che l’illuminazione arredi esattamente come mobili e accessori è più che noto: negli ultimi anni è cambiato radicalmente il modo di approcciarsi all’illuminazione domestica.
Si è passati da una scelta orientata alla mera funzionalità alla consapevolezza di quanto basti poco, per esempio cambiare in maniera minima l’orientamento di un fascio luminoso, per cambiare radicalmente l’atmosfera di una stanza.
Avere in mente questa centralità è basilare quando si sceglie di esporre quadri o altre opere d’arte nei vari ambienti domestici.
Vediamo, nelle prossime righe, come valorizzare questi dettagli con la luce perfetta.
Come gestire la luce diretta
L’illuminazione diretta è un’ottima opzione per enfatizzare i particolari di un quadro.
Si rivela particolarmente congeniale nei casi in cui si ha a che fare con opere in 3D, oggi molto popolari.
Ovviamente va gestita con attenzione. Il primo suggerimento da seguire è quello di optare per un’angolazione di 30-45° rispetto alla superficie del quadro.
Così facendo, si evita di dare vita a riflessi fastidiosi e si riesce, nel contempo, a valorizzare le pennellate.
Ottime a tal proposito sono le applique orientabili. Chi non ama l’idea di collocarle sul muro, scelta oggettivamente classica, può optare per i sistemi di illuminazione.
Cosa sono? Binari sui quali sono montati svariati corpi illuminanti, applique comprese, e che possono essere utilizzati per creare delle meravigliose composizioni con la luce sul soffitto o sui muri (prendi ispirazione dalle proposte di Vivida International, uno dei brand di light design più trendy del momento, per trovare la soluzione perfetta per la tua casa).
Per quanto riguarda la temperatura di colore, un’ottima opzione è la luce calda, compresa fra 2700 e 3000 K, il massimo per valorizzare anche i piccoli dettagli dell’opera.
I vantaggi della luce indiretta e soffusa
Pure la luce indiretta e soffusa ha il suo perché quando si tratta di valorizzare le opere d’arte collocate nei vari ambienti della casa.
Tutto dipende dall’atmosfera che si desidera creare. Se le opere d’arte esposte hanno un carattere intimista e riflessivo, la luce indiretta è l’alternativa migliore.
Con soluzioni come le strisce a LED posizionate lungo il perimetro delle mensole dove vengono collocati soprammobili o sopra i quadri, è possibile creare un effetto all’insegna della delicatezza, evitando il problema dell’eccessiva enfasi sulle ombre.
Fondamentale è posizionare il corpo illuminante in modo da evitare che colpisca l’opera in maniera diretta.
Può quindi avere senso installare delle strisce a LED dietro ai controsoffitti, scelta che si presta benissimo alle esigenze e ai gusti di chi ama gli ambienti dal mood minimal.
Come gestire l’illuminazione di soprammobili e sculture
Fino ad ora, ci siamo concentrati soprattutto sui quadri. Come gestire la luce quando, invece, le opere d’arte sono sculture?
In questi casi, è necessaria una maggior complessità rispetto alle opere pittoriche.
Entrano in gioco infatti diverse esigenze, dalla valorizzazione dei volumi alla creazione mirata di ombre, fondamentali per rendere il tutto ancora più suggestivo.
Basilare è innanzitutto illuminare l’opera da diverse angolazioni. Ci si può far aiutare dai faretti incassati a soffitto, ma anche dalle applique orientabili.
Concludiamo rammentando l’importanza di evitare la luce naturale diretta sulle opere, quadri in special modo.
A tale scopo, è opportuno dotarsi di tende filtranti.
