Come difendersi dallo spam

Come difendersi dallo spam?

Come difendersi dallo spam?

Quando si parla di spamming o di spam si sta parlando dell’invio, anche spesso massiccio e ripetuto, attraverso un operatore o tramite delle modalità automatizzate di eventuali comunicazioni non richieste (via telefono, e-mail, fax, sms o mms).

Questo avviene senza che il destinatario dello spam abbia mai ricevuto un’informativa su quello che riguarda il trattamento dei dati personali o che abbia prestato il consenso a ricevere messaggi.

In questa guida parleremo proprio di che cosa è lo spam e di come fare per non riceverlo, anche quali possono essere i consigli utili, cosa fare e cosa non fare. Proseguite nella lettura per tutelarvi al meglio!

Consigli su come evitare lo spam

In questi ultimi anni, lo spamming sta prendendo sempre più piede, soprattutto oggigiorno nel mondo dei social network e in quello dei sistemi che riguardano la messaggistica per smartphone e tablet.

La figura detta “spammer” – quindi colui che invia lo spam – fa uso di riferimenti (e-mail, numeri telefonici, ecc.) per mandare dei messaggi promozionali che sono raccolti in modo non lecito o in modo automatico tramite Internet, come ad esempio tramite newsgroups, forum, ecc.).

Questo come avviene? Ciò si fa tramite degli speciali programmi (spambot) che sono semplicemente dei programmi con cui si può fare un invio massivo a caso a degli indirizzi e-mail che vengono basati sull’uso di nomi comuni.

Ma quale è lo scopo dello spamming? Il suo scopo è quello di veicolare messaggi pubblicitari, ma la pratica è legata anche a delle vere e proprie truffe, come ad esempio il phishing.

Basti pensare che in Italia l’invio di messaggi automatizzati per dei fini promozionali non desiderati è diventato oggetto a delle sanzioni amministrative e penali. Per cui il nostro consiglio è quello di:

  1. Non diffondere, specialmente on-line, indirizzo e-mail o il numero di telefono fisso o mobile;
  2. Se state per iscrivervi ad una newsletter o state per fare acquisti on-line, dovete firmare un documento o iscrivervi ad un sito web, leggete sempre con attenzione tutte le regole privacy e le condizioni d’uso di tale servizio, e soprattutto verificate quelle che sono le modalità e le finalità del trattamento dei dati personali;
  3. Prendete in considerazione l’uso di più indirizzi e-mail. Come ad esempio, createne una esclusivamente per gli acquisti, che usate solo on-line per accedere a servizi su Internet, ma anche per iscrivervi a newsletter, ecc.. in tal modo eviterete il rischio di spam. Così da non coinvolgere il vostro indirizzo che potreste usare per lavoro;
  4.  Se siete in possesso di un sito personale o di un blog su cui volete pubblicare la vostra e-mail, proteggetela con degli accorgimenti che renderanno difficile ai programmi, detti spider, la raccolta in automatico della mail al fine di spammare;
  5. Se mandate una e-mail a tanti destinatari, non rendete visibili gli indirizzi dei vostri contatti e utilizzate la funzione “destinatario in copia conoscenza nascosta (ccn)”. Stessa cosa se fate parti di  newsgroups, dove possono essere attivati programmi spider;
  6. Fate uso di filtri anti-spam che vengono dati da alcuni programmi di posta elettronica, che potrebbero aiutarvi a bloccare quelli che sono i vari messaggi che provengono da un determinato indirizzo, queste funzioni possono essere disponibili anche per i social network e i servizi di messaggistica che servono per smartphone e tablet;
  7. Mantenete sempre efficiente il vostro PC, dovete scaricare sempre gli aggiornamenti, dato che spesso contengono anche difese anti-spam, che servono per il vostro sistema operativo e gli applicativi più utilizzati, installate anche un programma anti-virus che vi possa offrire una protezione anti-spam
  8. Poi, se fate uso dei social network, controllate sempre le impostazioni privacy del vostro account eventualmente andando a limitare la visibilità del vostro profilo. Inoltre, se è disponibile, utilizzate la funzione “di blocco” per tutti i soggetti che mandano messaggi indesiderati. Non date mai l’amicizia a soggetti che non conoscete ed evitate di rendere pubblico sulla vostra pagina personale il vostro indirizzo e-mail o il numero di cellulare.

Cosa non fare con lo spam

Prima di tutto, è molto importante non rispondere allo spam, dato che la risposta può consentire allo spammer di stabilire che il vostro indirizzo e-mail sia valido e attivo. In questo modo potrebbe decidere di continuare a «spammarvi» oppure di rivendere il vostro indirizzo verificato a dei terzi.

Lo spammer potrebbe anche tentare di utilizzare il contatto che è stato creato per fare dei tentativi di truffa. Per cui, è anche importante evitare di cliccare su eventuali link per la cancellazione dell’invio, così come è bene evitare di fornire i vostri dati personali senza aver prima fatto determinate verifiche.

I link che vengono utilizzati potrebbero essere collegati a dei sistemi che consentono delle truffe telematiche e furti di identità, ma potrebbero anche dare il via a dei software spia o a virus informatici. Per la stessa ragione, non dovete cliccare su dei collegamenti ipertestuali che vengono messi nel corpo del testo e non dovete aprire ed eseguire i vari allegati, soprattutto se hanno delle estensioni tipo «.exe».

Per lo stesso motivo, se non siete certi di chi sia il mittente, è sempre bene evitare di scaricare le immagini che sono contenute nel corpo del messaggio e-mail. E se il contatto e-mail o telefonico è stato raccolto con il consenso da parte del destinatario o secondo le varie modalità previste dalla legge ricordatevi che non è spam.

In conclusione

In ogni caso, se ricevete delle comunicazioni pubblicitarie o anche di altro tipo che non avete richiesto e vi risultano indesiderate, è un vostro diritto opporvi al trattamento dei vostri dati inviando una e-mail al mittente, in modo da richiedere la sospensione dell’invio o usando le procedure per cancellare i vostri dati  dal database di chi manda le comunicazioni.

Quindi, se siete una persona fisica potrete presentare tutte le segnalazioni ed eventuali reclami al Garante per la protezione dei dati personali. Ma potrete anche rivolgervi al giudice ordinario per il risarcimento del danno. Se siete una persona giuridica, invece, potrete rivolgervi subito al giudice ordinario per il risarcimento del danno, ma non potrete fare segnalazioni, reclami e ricorsi al Garante.

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