• Ultima modifica dell'articolo:Maggio 4, 2023
  • Categoria dell'articolo:Confronti
Al momento stai visualizzando Netflix o Sky?

Netflix o Sky, quale scegliere?

È chiaro a tutti che l’intrattenimento ha subito dei forti mutamenti nel corso del tempo. Si è passati dai supporti fisici che hanno reso iconico il marchio di Blockbuster a quelli digitali, rivoluzionando tutto. A Netflix vanno i riconoscimenti di aver apportato una generale rivoluzione per quello che concerne il modo di concepire l’intrattenimento. Il periodo d’oro del marchio lo ha consacrato come uno dei capitoli più importanti in questo settore. Netflix rappresenta un’icona di grande peso nel panorama dello streaming online. Va ricordato come questo nome abbia dovuto competere con chi operava nel mercato già da molti anni.

Uno tra tutti è il brand di Sky che offriva contenuti di stampo simile già da molti anni. Gli abbonamenti ai piani di Sky per guardare in diretta e in streaming una selezione di contenuti erano e sono diffusi in tutto il mondo. Quello che accomuna i due rivali è forse proprio la semplicità e la chiarezza nelle condizioni d’offerta. Il settore dei contenuti online va popolandosi sempre più di concorrenti di alto calibro come Disney+ che non stanno certo a guardare. Detto questo, ancora oggi, sembra che il mercato dei contenuti d’intrattenimento sia dominato ancora da Sky e Netflix.

Ecco il perché di un breve confronto sui punti in comune e sulle differenze che contraddistinguono questi servizi. Analizzare tutti i punti servirà quindi ad evidenziare le qualità e i punti a sfavore di ognuno per fare poi una scelta più oculata. Quest’analisi si riferisce a brand che continuano a cambiare la loro offerta nel breve periodo, quindi ci baseremo sullo stato attuale delle cose. Vediamo quindi il confronto tra Netflix e Sky.

Netflix

Quello che differenzia di più i concorrenti nel settore dell’intrattenimento sono senza dubbio i piani di abbonamento. Se da un lato, c’è un confronto agguerrito sulla selezione dei contenuti, dall’altro c’è una battaglia altrettanto feroce sul piano di abbonamento. Nel tempo si sono susseguite soluzioni sempre diverse e in alcuni casi più complicate che altro. Questo è accaduto perché nella ricerca della formula perfetta a volte i brand aggiungono unicamente confusione tra i piani disponibili. Su questo punto i due brand si diversificano leggermente. Da un lato c’è Netflix che pubblicizza da sempre la sua formula.

Netflix offre un’unica formula d’abbonamento declinata in tre tipologie di sottoscrizione. Dobbiamo ammettere che, nel tempo, questo schema ha reso giustizia al marchio facendone un po’ la sua fortuna. Netflix infatti mette tutti i contenuti che è possibile guardare sulla sua piattaforma su abbonamento mensile. Non c’è quindi una divisione sul contenuto ma sulle modalità e qualità con le quali il contenuto viene offerto. Questo dettaglio ha posto da sempre Netflix in grande considerazione da parte degli utenti.

I piani di abbonamento

L’abbonamento prevede tre soluzioni: piano base a €7,99, piano base con pubblicità a €5,49, il piano standard a €12,99 e il piano premium a €17,99. Il piano base prevede la visione di tutti i contenuti in definizione standard su un unico dispositivo. Questo significa che non è possibile iniziare la visione di un contenuto sulla tv di casa per poi uscire e proseguirla sullo smartphone. Detto questo, il piano base, sul fronte esclusivamente economico, può essere una valida soluzione per tutti. Questo concetto acquisisce ancor più valore se confrontato con il piano base+pubblicità. Se non si odiano gli stacchi pubblicitari da 15 o 30 secondi, è possibile risparmiare ancora scegliendo questo pacchetto.

Ciò significa che con quest’ultimo piano si possono risparmiare €30 all’anno. Il piano standard permette di vedere tutti i contenuti disponibili sulla piattaforma in alta definizione con la possibilità di attivare due dispositivi. È chiaro che quest’ultima opzione fa gola a molti e per questo, il piano standard è forse il più gettonato. In più molti contenuti sono disponibili in alta definizione. Questo significa che se si dispone di una tv adeguata, si può gustare la bellezza di molti contenuti fruendo di una quantità di dettagli superiore. Il piano premium rappresenta l’ultimo gradino della scala.

In questo caso, Netflix aggiunge all’alta definizione l’ultra alta definizione e aumenta il numero di dispositivi a 4. L’idea del piano premium si rivolge essenzialmente al gruppi di utenti. Si può infatti condividere il proprio abbonamento, data la disponibilità di 4 dispositivi attivi con lo stesso account, dividendone le spese. Gustare la bellezza di contenuti in alta definizione è, in questo caso, il plus che convince sempre più utenti a scegliere questo piano.

Sky

Sky rappresenta un marchio che nella mente degli utenti esiste da sempre. Gli abbonamenti per guardare ad esempio la Champions League assieme ad una miriade di altri contenuti in alta definizione sono ormai abitudine per molti utenti. È chiaro che il brand ha dovuto rimodulare alcuni aspetti dell’offerta sull’onda della concorrenza. Il punto di maggior distacco da Netflix è proprio nelle modalità d’abbonamento. Sky non offre un unico abbonamento declinato in più versioni ma mette in campo i suoi famosi pacchetti. Queste offerte sono modulate per incontrare tutti i gusti e le esigenze degli utenti. L’organizzazione dell’offerta prevede quindi di partire dal pacchetto base al quale poter aggiungere opzioni ampliando in tal senso la propria offerta.

Il pacchetto base parte infatti da €14,90 al mese per i primi 18 mesi. In questo pacchetto sono inclusi tutti gli show, le serie TV e i film Sky Original. Il pacchetto di partenza offre una quantità di contenuti davvero interessante. Occorre ricordare come i contenuti Sky siano in costante crescita. Questi film come ad esempio Una famiglia vincente-King Richard e Emancipation – Oltre la libertà sono visibili unicamente su Sky. Sky, saggiamente a nostro parere, integra un pacchetto proprio con Netflix.

I pacchetti

È possibile scegliere il pacchetto da €19,90 per aggiungere ai contenuti di Sky TV quelli di Netflix. A questa soluzione è possibile aggiungere tutti i canali di Sky Sport con il pacchetto da €35,90 al mese. Se invece non si desiderano i contenuti di Netflix o dello sport è possibile scegliere Sky TV+ Sky Cinema a €24,90. Un’altra soluzione potrebbe essere, invece, quella che unisce Sky Cinema e Netflix con Sky TV a €29,90 al mese. Se viceversa non si è interessati al cinema e ai film ma unicamente allo sport è possibile scegliere Sky TV+Sport a €30,90. Il pacchetto più interessante, forse, per gli amanti del calcio è Sky TV+ Calcio a €19,90 al mese.

Riassumendo, Sky offre:

  1. Sky TV :€14,90
  2. Netflix + Sky TV :€19,90
  3. Calcio + Sky TV:€19,90
  4. Cinema+ Sky TV :€24,90
  5. Netflix + Cinema+Sky TV :€29,90
  6. Sport + Sky TV :€30,90
  7. Netflix + Sky Sport + Sky TV:€35,90

Conclusione

Sia Sky che Netflix offrono soluzioni adeguate a tutti i gusti. Mentre Netflix modula sul prezzo e sulla qualità, Sky seleziona i pacchetti in base ai contenuti. Netflix infatti mette tutti i suoi contenuti disponibili indipendentemente dal piano scelto. Sky invece cerca di modificare l’offerta dando solo ciò che l’utente vuole. La saggezza di Sky sta proprio nell’integrare nella sua piattaforma un pacchetto che unisca ai propri, i contenuti di Netflix. Per avere un’esperienza più completa quindi sarebbe preferibile scegliere questo pacchetto. D’altro canto se non si desidera lo streaming di contenuti di questo tipo, Sky offre pacchetti dedicati unicamente allo sport e al calcio.

Ti potrebbe interessare anche

Michele Guglielmi

Scrivo di tecnologia, da sempre appassionato di tutto ciò che riguarda l'innovazione e il vivere smart.