Come evitare che il ferro da stiro perda acqua dalla piastra?
Assieme alla lavatrice, il ferro da stiro è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa. Può capitare quasi quotidianamente di utilizzarlo per ogni evenienza. L’utilizzo intenso, come accade per ogni oggetto, potrebbe però minarne la qualità. Assemblaggi e guarnizioni sono alla base del buon funzionamento di questi prodotti. Ecco perché è necessario non tralasciare nessun campanello d’allarme. Fortunatamente, questi prodotti non nascondono i propri malfunzionamenti. Come per tutti gli altri elettrodomestici di casa, è importante saper riconoscere le situazioni in cui qualcosa non va. Nel caso del ferro da stiro, il problema più comune riguarda le perdite d’acqua.
Indipendentemente dal modello, questi prodotti lavorano con acqua ad alta temperatura. Il flusso costante di vapore e temperature elevate può minare nel tempo il buon funzionamento del ferro. Si giunge, forse dopo qualche anno di utilizzo, a vedere delle piccole perdite d’acqua. Sono problemi fastidiosi in quanto le perdite d’acqua potrebbero danneggiare il capo sul quale si sta lavorando. Ciò rappresenta un problema in quanto l’acqua che perde non è sempre pulita. L’acqua che viene utilizzata non sempre presenta una gradazione calcarea ottimale. Vediamo quindi quali sono le cause di questo problema e come evitare che il ferro da stiro perda acqua dalla piastra.
Un utilizzo errato
Perché il ferro da stiro perde? Quando ci si pone questa domanda occorre fare un’analisi attenta del ferro. Rintracciare il punto preciso da quale si nota una perdita evidente. La piastra è il primo di questi punti. Per sua stessa conformazione, la piastra viene a contatto con i vestiti. Se c’è una perdita, il capo verrà bagnato molto più del dovuto in molti casi anche con acqua sporca. Il primo caso, che riguarda anche prodotti appena comprati, riguarda il livello dell’acqua nel serbatoio. Se il ferro non è carico a sufficienza, il termostato interno che regola la temperatura dell’acqua potrebbe segnalare una temperatura errata. Ciò porta a fenomeni di condensa inaspettati.
Di conseguenza il ferro perderà molta più acqua del normale. Un’altra cattiva abitudine è quella di non attendere che il ferro sia pronto. Occorre attendere che il ferro segnali il corretto raggiungimento della temperatura ottimale. Solo in questo momento si può procedere ad usarlo. Sembra una banalità ma in molti casi ci si basa sulle proprie sensazioni. Sono molti gli utenti che avvertendo che il ferro è diventato caldo, procedono ad usarlo sui vestiti. Questo corrisponde ad un utilizzo sbagliato del prodotto che non essendo in temperatura potrebbe funzionare male.
Se si usa il vapore quando il ferro non è in temperatura infatti, la pressione interna non sarà mai ottimale. Ciò porterà ad uno sforzo eccessivo e quindi ad un consumo più consistente di energia elettrica. Meglio quindi attendere che il ferro segnali di essere pronto all’uso. Un utilizzo errato può riguardare anche la zona termostato. Impostarlo su temperatura corretta è sempre stato difficile per gli utenti. Ecco perché i produttori hanno ovviato a tale problema rimuovendo i gradi centigradi e sostituendoli con programmi prestabiliti.
Occhio alle guarnizioni
Escludendo ovviamente i prodotti appena acquistati, un occhio alle guarnizioni è sempre d’obbligo. Le guarnizioni sono la componente essenziale per il corretto funzionamento della caldaia. Il flusso di vapore interno infatti deve poter scorrere senza perdite. Nel caso in cui la guarnizione cominci a cedere in qualche punto, si creerebbe subito una perdita. Ciò porta anche ad uno sfasamento nella gestione della pressione e della temperatura. Tutti questi problemi che si manifestano a cascata, possono portare alla comparsa di perdite d’acqua dalla piastra. Sia il tappo che le guarnizioni sono i punti più importanti per un corretto funzionamento.
Specialmente se ne si fa un utilizzo intenso e quotidiano, il ferro potrebbe usurarsi più velocemente. Le guarnizioni sono fortunatamente la componente più facile da sostituire. Il mercato è pieno di pezzi di ricambio per ogni tipologia di ferro. Spesso è lo stesso produttore che, nel libretto delle istruzioni, indica come procedere. Fare questi piccoli lavori di manutenzione potrebbe prolungare la vita del ferro da stiro anche di parecchi anni. L’importante è utilizzare il prodotto correttamente senza forzare troppo la mano.
La caldaia
Quando le guarnizioni sono in buono stato, l’analisi dovrebbe passare alla caldaia. Indipendentemente dal modello, ogni ferro presenta una caldaia dove riscalda l’acqua. Anche in base all’età del prodotto, la caldaia potrebbe essere la causa scatenante. La caldaia è la parte più importante per un ferro da stiro. È qui che si manifestano i problemi, relativi al tempo e all’usura, più fastidiosi. In molti casi non è possibile accedervi e questo implica la chiamata di un tecnico.
A creare perdite eccessive infatti, specie se l’acqua è sporca, potrebbe essere un serbatoio rovinato. Anche le guarnizioni interne della caldaia potrebbero essere rovinate. Queste, differentemente da quelle esterne del ferro, non sono facilmente sostituibili. Ecco perché, quando il problema è più tecnico, occorre affidarsi all’assistenza.
Il calcare
Abbiamo a che fare con un prodotto che lavora con l’acqua. Come tutto ciò che viene costantemente attraversato da un flusso d’acqua, il calcare figura tra i principali problemi. In tal caso, il calcare blocca alcuni fori presenti sulla piastra. Questo problema porta il ferro ad espellere il vapore non più in modo omogeneo. Ecco perché alcuni fori butteranno fuori più vapore rispetto altri. In tal caso si noteranno macchie d’acqua sporca. Ciò è dovuto al calcare bruciato dalla stessa piastra.
Per rimuovere il calcare occorre utilizzare un prodotto che possa rompere le strutture di calcio che si sono formate sulla piastra. Basta utilizzare l’aceto quindi. Unendo acqua distillata e aceto il problema è risolto. Riempiendo la caldaia con acqua e aceto al 50%, basterà far scaricare tutto il vapore fino ad esaurire il composto. Successivamente occorrerà rifare la procedura con una concentrazione al 25% e ancora una volta utilizzando solo acqua. In tal modo si eliminerà la possibilità di lasciare l’odore dell’aceto sui vestiti stirati.
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L’elettrovalvola
L’elettrovalvola è il meccanismo con cui è possibile regolare il flusso d’acqua o di vapore verso la piastra. Se questa componente è rotta o malfunzionante, il ferro rilascerà indistintamente acqua e vapore in modo incontrollato. Potrebbero non esserci problemi di ostruzione o di calcare, ma l’elettrovalvola non funziona a dovere. Anche in questo caso è consigliabile ricorrere all’assistenza in quanto spesso questi pezzi non sono disponibili sul mercato ed è difficoltoso sostituirli.



