Miglior levigatrice 2023, guida all’acquisto.
Qual è la miglior levigatrice del 2023? Scoprilo in questa classifica completa e sempre aggiornata dei migliori modelli disponibili online.
Leggi la guida all’acquisto e leggi i consigli per acquistare il miglior modello di levigatrice.
INDICE:
- Tabella comparativa
- Cos’è e a cosa serve?
- Le migliori del 2023
- Tipologie
- I migliori marchi
- Domande degli utenti
Tabella comparativa.
Cos’è e a cosa serve?
Per il fai da te, o per piccoli lavori di manutenzione, come il rispristino di porte, finestre, o piani di lavoro, è meglio orientarsi alla scelta di un attrezzo semplice e di facile utilizzo, come la levigatrice orbitale.
Questo tipo di strumento, infatti, può essere utilizzato anche sulle superfici più fini o delicate, senza correre il rischio di danneggiamenti.
Per lavori di grossa portata, invece, sarà più indicata la levigatrice a nastro che, grazie alla sua versatilità, può essere utilizzata anche per lavori di grossa portata e su differenti tipi di materiali.
La levigatrice è uno strumento mediante il quale viene effettuata l’operazione di levigatura.
Tale dispositivo viene impiegato durante la finitura delle superfici siano esse in ceramica, metallo, legno o altro.
Questa è utilizzata per definire la misura e la forma dell’oggetto ma soprattutto per perfezionare la texture di una superficie.
Tale macchinario si compone di un corpo centrale al quale viene applicato il cosiddetto levigatore ossia un elemento costituito da pietra abrasiva o polvere di quest’ultima.
La levigatrice può effettuare movimenti rotatori, orizzontali o lineari in base alla lavorazione che si desidera effettuare ma anche in base alla tipologia di strumento utilizzato.
Per ciò che concerne i lavori di levigatura, questi sono effettuati mediante tagli geometricamente indefiniti.
Le migliori 10 del 2023.
Tipologie disponibili:
In commercio è possibile reperire differenti tipologie di levigatrici. Più in particolare, le più comuni sono:
Levigatrice orbitale.
Tale dispositivo è utilizzato per la levigatura del legno e il suo nome deriva appunto dai movimenti orbitali effettuati dal platorello intorno all’asse.
Questa viene spesso confusa con la levigatrice che compie movimenti rotatori, tuttavia quella orbitale non ruota su sé stessa, bensì rispetto all’asse.
La levigatrice orbitale ha la caratteristica di poter regolare in modo più accurato la velocità di abrasione.
Per questa ragione, tale modello è maggiormente indicato per le superfici più delicate o per eliminare piccole porzioni di materiale.
La levigatrice orbitale è uno degli attrezzi più utilizzati non solo dagli hobbisti o dagli amanti del fai da te, ma anche a livello professionale. Ma per un utilizzo ottimale è molto importante comprenderne il funzionamento e sapere, nello specifico, cosa si intende per levigatrice orbitale.
Ogni tipologia di levigatrice, infatti, è appositamente pensata e ideata per delle determinate superfici. Bisogna, dunque, evitare di utilizzare una sola levigatrice su diversi tipi di materiali, al fine di non rischiare di compromettere la buona riuscita del lavoro.
Detto questo, entriamo nel specifico e vediamo cos’è e a cosa serve una levigatrice orbitale. Si tratta di un particolare tipo di levigatrice che funziona attraverso il movimento orbitale del platorello, il supporto per abrasivi che viene assemblato all’attrezzo.
Si differenzia dalle levigatrici a base circolare, che ruotano semplicemente, perché ruota rispetto all’asse dello strumento, compiendo un movimento che somiglia a un’oscillazione più che a una rotazione.
La levigatrice orbitale permette di regolare più precisamente la potenza di levigatura con cui vogliamo lavorare il materiale a nostra disposizione.
Su alcuni modelli è, infatti, possibile scegliere il numero di giri che vogliamo far compiere all’attrezzo, mentre altri presentano una funzione molte utile che permette di raccogliere il materiale di scarto della lavorazioni.
Viene usata per levigare le superfici più sottili e delicate, come porte o finestre, o per eliminare piccole quantità di materiali nei lavori di finitura grazie alla sua maggiore precisione rispetto ad altri tipi di levigatrici.
Levigatrice a nastro.
La levigatrice a nastro è una tipologia di levigatrice molto utilizzata grazie alla sua efficacia e alla sua versatilità. Funziona in maniera molto semplice ed intuitiva, levigando le superfici tramite un nastro abrasivo che compie un movimento automatico.
Di recente, le levigatrici a nastro sono state progettate anche per essere utilizzate come attrezzi “fissi”, ovvero montate direttamente su un piano di lavoro.
Questo tipo di levigatrice offre sicuramente diversi vantaggi, tra cui la rapidità di lavorazione e l’affidabilità. Può essere utilizzata sul legno, ma anche su altri materiali, come il marmo o il ferro, per ridefinirne i contorni o sgrossare le superfici e per rimuovere grosse quantità di materiale.
Grazie alla comoda possibilità di sostituire il nastro, questo tipo di levigatrice può essere utilizzata su diverse superfici. Sul mercato ne esistono davvero tantissimi modelli, che si differenziano tra loro per la potenza di levigatura e per le dimensioni del nastro.
Le levigatrici non professionali di piccole dimensioni presentano un nastro di 6 mm di larghezza, mentre i modelli industriali presentano dimensioni, ovviamente, più ampie.
La levigatrice a nastro si adatta a ogni utilizzo, ed è molto maneggevole, grazie alla sua forma compatta. Inoltre, la maggior parte dei modelli sono dotati di diversi accessori che garantiscono un risultato professionale in poco tempo e senza alcuno sforzo da parte vostra.
Questo strumento è ideale per trattare il legno ma anche il marmo, il ferro e molti altri materiali.
In base alla casa produttrice e agli accessori presenti, questa può essere fissata al banco o meno.
La levigatrice a nastro, infatti, risulta particolarmente indicata qualora la quantità di asperità e imperfezioni da rimuovere sia notevole.
Tuttavia, la sua particolarità risiede appunto nel nastro, elemento nodale che varia in base alla tipologia di lavoro che si desidera eseguire.
In base alla forza abrasiva, al materiale da trattare e al risultato da ottenere, occorre scegliere quello più indicato.
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Levigatrice rotorbitale.
La levigatrice rotorbitale è uno strumento importantissimo per la lavorazione di diverse superfici, che rappresenta la naturale evoluzione della levigatrice orbitale.
Oltre al movimento orbitale, questo attrezzo è in grado di compiere anche la rotazione dell’asse su cui poggia la piastra abrasiva.
Per questo tutti i modelli di levigatrice rotorbitale presentano una base circolare. Grazie al suo caratteristico movimento, l’attrezzo può essere utilizzato anche per levigare ingenti quantità di materiale, anche sui materiali più difficili. Maggiori difficoltà, invece, potranno essere riscontrate nella lavorazione delle superfici curve. La sua forma circolare, infatti, è specificamente indicata per le superfici piane.
Le levigatrici rotorbitali, se dotate di regolatore di velocità, possono essere utilizzate anche sulle superfici delicate, basterà impostare il numero delle oscillazioni a seconda della tipologia di materiale utilizzato.
Ad ogni modo, si tratta di uno strumento particolarmente versatile, che può essere impiegato per l’esecuzione di diversi lavori di falegnameria. Come ad esempio, spianare le superfici, modellare la forma del legno, rimuovere i materiali, pulire e lucidare o eliminare le parti ossidate dalle superfici metalliche.
Le levigatrici rotorbitali possono essere alimentate a corrente, oppure tramite batterie ricaricabili. Queste ultime, prive di filo, sono più indicate per i lavori all’aperto, ma hanno una durata minore e spesso, anche una potenza più limitata.
Conosciuta con il nome di eccentrica, la levigatrice rotorbitale si distingue per la versatilità e la facilità di utilizzo.
A differenza di quella orbitale, questa presenta una rotazione simultanea dell’asse e del platorello che consente di rimuovere grandi quantità di prodotto dalla lastra o dall’oggetto che si intende lavorare ma anche di trattare le superfici ondulate.
Per questo il risultato appare più grossolano e non adatto ai lavori minuziosi.
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Levigatrice da banco.
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Einhell Levigatrice da banco TC-US 380 (380 W, velocità nastro abrasivo 292 m/min, numero di... | 164,95 € 127,90 € | Compra ora! |
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Levigatrice da muro.
Guida all’acquisto e caratteristiche.
In base alla destinazione d’uso, alla propria manualità e alla tipologia di lavoro che si intende eseguire sarà necessario acquistare una specifica tipologia di levigatrice.
Nello specifico, prima di procedere all’acquisto è necessario considerare alcuni parametri:
- tipologia: in commercio ne esistono diverse tipologie e ognuna è pensata per assolvere a specifiche funzioni. Non solo, esistono modelli con una potenza maggiore e poco maneggevoli mentre altri che risultano decisamente più semplici da utilizzare per chi è alle prime armi. Per questa ragione occorre valutare la propria manualità, il lavoro che si intende realizzare e il risultato che si desidera ottenere;
- potenza: una levigatrice può presentare una potenza minima di 100 Watt, destinata all’uso hobbistico, e massima di 2200 Watt pensata per i professionisti;
- alimentazione: questo dispositivo può essere alimentato a batteria o tramite la corrente. Nel primo caso lo strumento può essere utilizzato spostandosi liberamente senza il vincolo del cavo ma tuttavia presenta una potenza ed una autonomia limitata;
- velocità: la levigatrice a nastro, la cui unità di misura è calcolata in metri al minuto, può registrare una velocità pari a 200-300 m/minuto. Per i dispositivi orbitali e rotorbitali l’unità di misura di riferimento è l’orbite (o giri al minuto) per una velocità massima di 24.000 orbite al minuto. Pertanto è importante non solo valutare questo dettaglio ma anche la possibilità di selezionare quella che più si adatta al lavoro che si intende eseguire;
- peso: le levigatrici più leggere e meno potenti, a prescindere dalla tipologia, hanno un peso di circa 2,5 kg. Queste risultano ideali per chi non possiede grande manualità oppure per chi svolge piccoli lavori di hobbistica. Viceversa, quella maggiormente indicate per lavori professionali possono arrivare ad un peso complessivo di 12 kg. Queste sono generalmente indicate per i lavori di precisione, per i muri oppure dispongono di appositi accessori che consentono di fissarla al banco di lavoro per assicurare la massima stabilità;
- costo: il prezzo di una levigatrice può variare sensibilmente in base ai parametri sopra citati. Nello specifico però, la distinzione fondamentale che determina il prezzo fa riferimento alla qualità del prodotto e allo scopo (professionale o per il fai da te).
Dunque, l’acquisto di una levigatrice pensata per piccoli lavoretti domestici sarà decisamente meno oneroso di quello per uno strumento professionale. È opportuno considerare, inoltre, che la presenza di accessori, non indispensabili al lavoro che si desidera eseguire, potrebbe incidere sul prezzo facendolo aumentare notevolmente.
I migliori marchi:
- Levigatrici Tilswall
- Levigatrici TACKLIFE
- Levigatrici BLACK+DECKER
- Levigatrici Bosch
- Levigatrici Makita
- Levigatrici Einhell
Domande degli utenti:
Quanto costa una levigatrice?
Il costo di una levigatrice varia in funzione della tipologia, delle caratteristiche, del modello e della marca. I prezzi vanno dai 30€ per i modelli base, più economici; ai 120€ per i modelli più completi. Per scoprire il miglior prezzo online leggi la nostra classifica completa e sempre aggiornata con i migliori modelli sul mercato: classifica.
Quali sono le migliori marche di levigatrice?
Tra i migliori marchi troviamo: Tilswall, TACKLIFE, BLACK+DECKER, Bosch, Einhell, Makita.
Qual è la miglior levigatrice?
Sono tanti i modelli di levigatrici disponibili online. Per scoprire il migliore per le tue esigenze, leggi la nostra classifica completa: classifica.