Quanto consuma un frigorifero

Quanto consuma un frigorifero?

Il tema dei consumi energetici sta diventando sempre più centrale. Ciò sia sull’onda di uno stile di vita sempre più green che in seguito a vari rincari sul prezzo dell’energia. Insomma, tutti abbiamo cominciato a chiederci dove è possibile intervenire per ridurre i consumi e quindi l’ammontare della bolletta. In questa ricerca, che è sempre più approfondita, ci si imbatte spesso nel frigorifero. Il più silenzioso e quieto degli elettrodomestici in casa potrebbe essere troppo energivoro? Scopriamolo insieme.

La situazione generale

Da molto tempo ormai sono presenti sul web varie guide per ridurre il consumo dell’energia. Trucchi e segreti possono essere utili in tanti casi. Questo non vale per molti elettrodomestici che si basano inevitabilmente sull’utilizzo che se ne fa. Il frigorifero rientra tra questi. Questo prodotto infatti non presenta molte opzioni di risparmio energetico. Tutto viene rimesso quindi nelle mani dell’utente. Ciò può essere un bene o un male in base ai punti di vista.

Ricorda: il frigorifero è sempre attivo!

Il frigorifero spesso viene ignorato nella ricerca dei prodotti più energivori in quanto è quasi invisibile in casa. Non fa rumore, viene “utilizzato” per brevi momenti nell’arco di una giornata. Ecco perché non si bada spesso al suo consumo. Bisogna partire invece da un punto di vista diametralmente opposto. Il frigorifero appartiene alla classe di prodotti che, invece, è sempre in funzione. Questo elettrodomestico non si attiva solo quando apriamo il portello spesso per noia. Il motore e il condensatore sono costantemente in funzione in quanto devono mantenere una temperatura interna costante.

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I criteri da valutare

Le domande relative al consumo di un frigorifero partono sin dal suo acquisto. In molti casi si fermano al momento dell’installazione. La tendenza è infatti quella di porsi molte domande prima di acquistare un frigorifero per poi dimenticarsene se non per malfunzionamenti di sorta. Questo prodotto invece, se non utilizzato in modo corretto, può gonfiare la bolletta di casa senza che ce ne si accorga. Tralasciando per un attimo tutto ciò che riguarda l’utilizzo, esistono criteri con cui classificare in base ai consumi i frigoriferi.

Dimensioni

Le dimensioni sono la prima caratteristica con la quale si entra in contatto. Sebbene sia da sempre collegata solo a delle condizioni estetiche, le dimensioni del frigorifero influiscono sul suo consumo energetico. In questo la classe energetica non può mediare. A parità di classi d’efficienza infatti un frigorifero più alto consumerà sempre di più. In tal caso occorre valutare se le dimensioni maggiori sono giustificate dall’utilizzo che se ne farà. Una famiglia numerosa trarrà un vantaggio maggiore da un prodotto più capiente, questo è ovvio. Ma in molti casi, la gestione degli spazi interni potrebbe essere un valore aggiunto per frigoriferi più piccoli. Questo potrebbe portare alla scelta di un modello più contenuto nelle dimensioni ma meno energivoro.

La capacità di raffreddamento

La capacità di raffreddamento è di importanza centrale per questo prodotto. Sembra una banalità, ma in tanti casi non ci si fa caso. Questo perché ci si ferma al conoscerne la potenza e i vari dettagli tecnici. La capacità di raffreddamento è stata rivoluzionata. Parecchi anni fa infatti esistevano unicamente modelli a refrigerazione statica. Questi prodotti utilizzavano un compressore che spingeva il gas refrigerante nei comparti fino a raggiungere la temperatura impostata. Questa tecnologia è stata via via sostituita dai frigoriferi cosiddetti No Frost sia Partial che Total. Questa classe, meglio conosciuta come frigoriferi ventilati, attua una refrigerazione dinamica. Viene montata una ventola che muove l’aria fredda in modo più equilibrato e omogeneo. Ciò rende la temperatura interna più uniforme.

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Stabilità della temperatura interna

La capacità del frigorifero di mantenere una temperatura interna, com’è facile intuire, è di vitale importanza per i consumi. Con il tempo e con l’usura delle meccaniche interne, è possibile accorgersi che il compressore del frigorifero resta attivo per molto tempo. Ciò significa che si fa sempre più fatica a mantenere la temperatura interna stabile e quindi i sensori attivano il motore elettrico sempre più spesso. Ciò contribuirà inevitabilmente ad aumenti nella richiesta energetica e quindi in bolletta. Controllare spesso le guarnizioni e tutte le parti interne del frigo potrebbe rivelare falle per le quali i consumi lievitano. La stabilità è quindi un parametro da controllare specialmente sui modelli più datati.

La classe di efficienza

Per capire quanto e come un frigorifero gestisca l’energia elettrica dobbiamo basarci sulla sua classe energetica. Questo dettaglio ci fornisce molte informazioni sulla sua natura oltreché sulla sua età. Prodotti più recenti, si presentano tramite classi energetiche migliori e più prestanti. Solo 10 anni fa era impensabile produrre qualcosa con classe energetica A+++. Oggi questa classe è quasi uno standard invece. La classe di efficienza è quindi un ottimo criterio con cui constatare il consumo del frigorifero. Questo perché ogni prodotto viene sviluppato per rientrare in range di consumi prestabiliti. Tramite questi dati è possibile fare due calcoli e capire quanto consumi ogni giorno.

La potenza

Non basta fermarsi all’analisi della classe d’efficienza. Un frigorifero è dotato di un motore elettrico che si basa su una potenza. Una maggiore disponibilità d’energia in termini di Watt infatti offre un duplice punto di vista. Più potenza significa meno tempo per raggiungere una temperatura infatti. Ma può significare anche una quantità di corrente utilizzata per raggiungere quella temperatura interna. Incrociando potenza e classe energetica si potrà avere una chiara visione di quanto e come il frigorifero utilizza la corrente elettrica.

L’analisi incrociata

Unendo potenza e classe di efficienza si può avere una prima visione d’insieme sui consumi reali del frigorifero. L’idea di base è partire sempre da valori medi risultati dal consumo giornaliero. Sui migliori frigoriferi di classe A+++ si stima di avere un consumo di 166 KW/h annui. Questi valori vengono forniti e costantemente aggiornati sia dai produttori che da società che si occupano unicamente di questi studi. Con un consumo di 166 KW/h annui e con il prezzo dell’energia che in media si attesta sui €0,30 si arriva ad un totale di €49,8.

Occhio ai dettagli!

Su un simile ammontare ovviamente influisce in primo luogo la classe energetica. Levando un + alla classe massima, si entra in un range di consumi che facilmente arrivano a 260KW/h. In quest’ultimo caso il totale è di €79,8. Più si scende nella classe d’efficienza, più il frigorifero richiederà una quantità d’energia maggiore a fronte degli stessi gradi centigradi interni.

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Michele Guglielmi

Scrivo di tecnologia, da sempre appassionato di tutto ciò che riguarda l'innovazione e il vivere smart.

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