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Come monitorare i consumi elettrici in casa

Come monitorare i consumi elettrici in casa?

Imparare e monitorare i consumi elettrici nella propria casa è sicuramente utile e importante, soprattutto visto il periodo attuale. Perché? Semplice, è a causa del caro bollette che stiamo vivendo. Basti pensare a come pochi anni fa, il consumo della luce di una casa dipendeva solo dai punti luce presenti e da alcuni elettrodomestici.

Ad oggi è cambiato tutto, visto che viviamo più tempo nelle case, causa anche lo Smart Working dovuto alla pandemia e alla post-pandemia. Oggi all’interno delle nostre abitazioni abbiamo una quantità enorme di apparecchi, dove l’assorbimento energetico è alto: tablet, caricabatterie, sistemi di sicurezza, videocamere, assistenti vocali, scope elettriche, robot aspirapolvere, smartphone e molto altro ancora.

Ecco perché in questa guida vi aiutiamo a capire come fare per effettuare un monitoraggio intelligente del consumo elettrico in casa.

Misuratore consumo elettrico

Il primo passo da fare per capire come tenere sotto controllo il consumo elettrico è quello di far installare un misuratore di corrente. Vediamo degli esempi di un misuratore di consumi. Sul mercato ci sono tanti modelli, che hanno delle funzioni più ampie mano a mano che il prezzo aumenta.
Ecco un elenco delle caratteristiche disponibili:

  1. Misurazione: gli apparecchi possono dare delle tipologie di misurazioni diverse ed i più esaustivi riguardano potenza (W), ampere (A), energia (KWh), tensione (V), Hertz e il fattore di potenza. Alcuni possono calcolare i kg di CO2, anche il tempo di funzionamento e il costo dei consumi in centesimi di euro;
  2. Alimentazione: anche qui si può cominciare con modelli base collegati tramite filo per poi giungere fino a quelli più evoluti wireless e connessi all’impianto;
  3. Collegamento: per sfruttarne le funzioni al massimo e rendere semplice la stessa lettura dei dati, ci sono modelli che si collegano con cavo USB al PC, allo smartphone o al tablet;
  4. Display: tutti i misuratori che sono di nuova generazione hanno un display, ma quelli migliori ne hanno uno più grande che rende la lettura più facile e possono essere anche retroilluminati;
  5. Memorizzazione: una delle funzioni sempre utili presenti su alcuni misuratori è quella della memorizzazione dei dati che di conseguenza permette di consultare i dati in ogni momento;
  6. Materiale: oltre alla resistenza dello stesso, per costruzione, è importante sapere che i migliori sono quelli realizzati con materiale ignifugo ed ecologico;
  7. Funzionalità extra: tra quelle più utili c’è quella relativa al segnare il sovraccarico, ovvero emette un segnale acustico e visivo per avvertire del fatto che stiamo usando la potenza superiore a quella nominale.

Leggi anche:
Come leggere una bolletta elettrica.

Prese elettriche smart

Un altro metodo per capire come monitorare i consumi di tutti i singoli apparecchi sono le prese intelligenti, o dette smart plug. Si tratta di prese collegate alla rete wi-fi, così da controllare a distanza tramite lo smartphone e l’app.

Sono usate più che altro per accendere e spegnere tutti gli elettrodomestici che non si possono programmare. La maggior parte di queste hanno il sensore termico che rileva possibili surriscaldamenti e provvedono a spegnere l’apparecchio. Oltre a tutte queste funzioni, sono utili anche per controllare il consumo senza installare il misuratore per tutta l’abitazione.

Scopri il
Misuratore consumi

Segnare i consumi elettrici giornalieri

Adesso che siamo in grado di capire come fare per monitorare i consumi, vediamo cosa fare con tutti questi dati, in modo da tagliare quanto possibile la nostra bolletta elettrica.
Prima di tutto, occorre munirsi di un bloc notes o segnarsi i dati con estrema accuratezza all’interno di una tabella.
Qui, ci devono essere quattro colonne con consumi giornalieri, settimanali, mensili e infine annuali.

Se non siete in possesso di un misuratore unico per tutta la casa, ma fate uso delle prese smart, dovrete fare lo stesso procedimento. Ma va fatto per ogni elettrodomestico che avete monitorato e i dati presi portano al consumo totale.

In questo modo potete individuare:

  • Tutti gli elettrodomestici più dispendiosi. Così, oltre a limitarne il consumo, dove è possibile, potete considerare anche di sostituirli con apparecchi più efficienti e di fascia ad alto risparmio;
  • I dispositivi che portano un alto consumo di energia anche quando non sono in uso o sono in stand-by. Come prima cosa da fare dovete escludere dispersioni di energia, una volta che è stata eliminata questa possibilità, dovete cambiare le vostre abitudini staccando dalle prese apparecchi che non necessitano di rimanere collegati alla corrente. Così, da lasciare solo quelli che hanno davvero bisogno di essere collegati costantemente;
  • I giorni o le settimane in cui si spende di più: in tal modo è possibile individuare quali di tutti i comportamenti incidono su consumi e cambiarli di conseguenza.

Brevi consigli per risparmiare

Oltre a tutti questi suggerimenti elencati, esistono anche delle altre piccole cose che si possono fare per ridurre il consumo di energia e sono:

  1. Spegnere le luci quando non occorrono, esistono tantissimi dispositivi intelligenti che aiutano a ricordare di spegnerle se noi lo scordiamo;
  2. Usare lampadine a basso consumo energetico, come quelle LED, per tutta la casa. È vero che costano di più, ma il risparmio è assicurato;
  3. Usare sempre lampade a luce solare per l’esterno e per il giardino;
  4. Usare gli elettrodomestici con intelligenza: non sono solo piccoli dettagli ma se sono applicati tutti insieme comportano un notevole risparmio di energia. Ad esempio, se usate il programma eco della lavastoviglie è meglio, solo se non avete bisogno di avere i piatti pronti in poco tempo.
    Anche lavare i vestiti a bassa temperatura se non sono davvero sporchi. Oppure, abbassare la potenza del frigorifero durante l’inverno, aprire la stessa porta meno frequentemente e tenerlo quanto più pieno possibile;
  5. Installare pannelli solari: è di sicuro un investimento consistente, ma il risparmio che ne deriva ripaga di tutti i risultati.

Conclusioni finali

L’energia sprecata è solo uno sperpero di denaro e un affronto all’ambiente che oramai stiamo vivendo. Come abbiamo appena visto ci sono dei semplici accorgimenti per cambiare tutto questo, è proprio la tecnologia aiuta in questo. Quindi, ricordate di monitorare i consumi, questo è solo il primo passo da compiere.

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Valentina Bindi

Appassionata della scrittura di articoli, amante della tecnologia ed interessata a tutto quello che ruota attorno al mondo della comunicazione. Scrivo articoli per aiutarvi e consigliarvi nella scelta migliore.

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