Classi energetiche elettrodomestici

Classi energetiche elettrodomestici.

Classi energetiche elettrodomestici, scopri come leggere l’etichetta energetica di un elettrodomestico, ad individuarne la classe per calcolare i consumi in termini di energia elettrica.

Classi energetiche elettrodomestici, che cosa sono?

Quando decidiamo di acquistare un nuovo elettrodomestico molti di noi prestano maggiore attenzione, ad esempio, alla risoluzione dello schermo della televisione, alla capacità di carico del cestello della lavatrice o a quanti giri è in grado di compiere la centrifuga, ma sono ancora pochi coloro che tengono anche in considerazione un aspetto fondamentale dell’elettrodomestico e cioè la sua classe energetica, quel fattore dal quale dipenderà la cifra da pagare che riceveremo in bolletta.

Proprio perché gli elettrodomestici che abbiamo in casa rappresentano buona parte della spesa energetica che incide sul bilancio familiare, è importante scegliere quelli che ci garantiscono efficienza energetica con il minor consumo di energia.

Proprio a quest’ultimo punto fanno riferimento le classi energetiche che, letteralmente, suddividono gli elettrodomestici in base al consumo energetico che sono in grado di produrre.

Questo tipo di classificazione è stata definita ormai da molti anni da precise norme dell’Unione Europea e, più precisamente, la direttiva che riguarda le classi energetiche è del 1994 ma solo dal 1998 tutti i rivenditori hanno l’obbligo di mostrare l’etichetta energetica di ogni singolo elettrodomestico in vendita in modo chiaro e immediatamente visibile.

Da quanto detto finora, è facile intuire che se si utilizzano elettrodomestici dotati di un’alta prestazione energetica sarà più facile ridurre il consumo annuo di energia e, conseguentemente, risparmiare sui consumi.

Per questo motivo, quindi, quando ci si appresta ad acquistare un nuovo elettrodomestico, oltre all’estetica, alle fantasie conviviali che ci suscita o al grado di modernità che potrebbe offrire alla nostra casa, è bene valutare prima di tutto a quale classe energetica appartiene e per fare ciò basta fare riferimento alla suddetta etichetta energetica dell’Unione Europea che il venditore è obbligato ad esporre e che fornisce tutti i dettagli in merito al consumo di energia di quel determinato elettrodomestico.

Etichetta classi energetiche elettrodomestici

Come leggere l’etichetta energetica di un elettrodomestico.

Com’è facilmente intuibile, lo scopo principale dell’etichetta energetica è quello di porre il consumatore, nel momento sta per acquistare un nuovo elettrodomestico, di fronte ad una scelta consapevole ma anche estremamente vantaggiosa nel lungo termine perché se da un lato la sua decisione influenzerà anche la quantità di inquinamento ambientale evitabile, dall’altro lato, scegliendo un elettrodomestico dalla classe energetica elevata, avrà la possibilità di ottenere un notevole ritorno economico visto che la sua bolletta risulterà molto più leggera.

Tutti gli elettrodomestici venduti all’interno dell’Unione Europea, come già accennato, per legge devono avere ben esposta e leggibile la propria etichetta e la stessa cosa vale anche per gli elettrodomestici venduti online per i quali deve essere affiancata al prezzo.

Da quando è stata introdotta, l’etichetta energetica è stata utilizzata prima solo per frigoriferi e congelatori, poi per le lavatrici e le lavastoviglie, nel 2003 per le lampade domestiche, i condizionatori e i forni elettrici, mentre nel 2013 è stata definitivamente introdotta anche per le caldaie e tutti gli impianti termici.

Ma come leggere l’etichetta energetica di un elettrodomestico che stiamo per acquistare?

Partiamo col dire che essa riproduce graficamente la logica del semaforo comprendendo, però, in totale sette colori che vanno dal verde scuro al rosso in base alla loro efficienza in termini di prestazioni energetiche.

Ai colori sono poi associate lettere diverse che vanno dalla A+++ (la classe di massima efficienza) fino alla lettera D (la classe di minima efficienza, solitamente tipica di quegli elettrodomestici che stanno per essere messi fuori mercato a causa dei loro consumi elevati).

I colori e le lettere formano l’etichetta energetica disponendosi a forma di frecce orientate orizzontalmente e la loro punta finale è tanto lunga quanto più è elevato il loro consumo energetico: quindi,

  • freccia corta = maggiore efficienza
  • freccia lunga = minore efficienza.

Allo stesso modo, anche i segni + che caratterizzano la A indicheranno la maggiore efficienza energetica che sarà massima in presenza del maggior numero di segni.

Per avere sotto gli occhi un esempio illuminante, basti pensare che solitamente la classe energetica A++ ha un’efficienza pari al 21%, mentre la classe A+++ ne possiede il 48%: già solo questo dovrebbe dare un’idea del notevole risparmio economico che se ne potrebbe trarre e, di conseguenza, orientare le scelte del consumatore verso un’acquisto più responsabile.

Nella parte superiore dell’etichetta deve essere sempre presente il logo dell’UE come garanzia che l’elettrodomestico che stiamo acquistando sia certificato e collaudato a norma di legge.

Sotto le frecce colorate si trova un riquadro in cui viene indicato il consumo annuo in kW/h di quello specifico elettrodomestico e, a seguire, altre icone che forniscono ulteriori informazioni sul prodotto, come il consumo d’acqua nel caso delle lavatrici e delle lavastoviglie, la capacità di carico che può essere espressa in litri o in chili, ma anche le emissioni sonore – pensiamo alle lavatrici sia quando sono semplicemente in funzione che quando hanno la centrifuga attivata – che vengono indicate in decibel.

I consumi energetici in funzione della classe:

Volendo andare a vedere nel dettaglio a quale risparmio finale corrisponde una determinata classe energetica, basti pensare che, ad esempio, per il frigorifero l’ideale sarebbe acquistarne uno che rientri nella classe di tipo A, meglio se A+++, in quanto si tratta di un elettrodomestico che sta acceso sempre, 24 ore su 24, e che da solo può consumare fino al 30% dell’energia elettrica quotidiana di una casa.

Acquistare un frigorifero con classe A+++ significa risparmiare almeno il 24% dell’energia domestica per un risparmio che si aggira intorno ai 500 euro all’anno.

Lo stesso discorso vale per uno degli elettrodomestici che, quando è acceso, consuma una gran quantità di energia, la lavatrice: acquistarne una dotata di etichetta energetica di tipo A+++ equivale a risparmiare più di 50 euro all’anno.

Detto ciò, è facile intuire che per risparmiare sulla bolletta bisognerebbe acquistare un elettrodomestico dotato della classe di consumo energetico più efficiente, mentre quello a bassa efficienza di consumo ci farà consumare più energia e farà lievitare la bolletta.

Ma vediamo nel dettaglio a quale percentuale di consumo corrisponde ogni lettera e colore dell’etichetta energetica.

  • A+++: identificata con il verde scuro, prevede un consumo di energia inferiore al 25%;
  • A++: identificata con un verde più chiaro rispetto al primo, prevede un consumo inferiore al 30%;
  • A+: identificata con il verde pallido, prevede un consumo tra il 30% e il 42%;
  • A: identificata con il colore giallo, prevede un consumo tra il 42% e il 55%;
  • B: di colore arancione, prevede un consumo tra il 55% e il 75%;
  • C: di colore arancione più scuro, prevede un consumo tra il 75% e il 95%;
  • D: identificata con il colore rosso, prevede un consumo tra il 90% e il 100%.

Da questo piccolo prospetto salta subito agli occhi che, nel momento dell’acquisto di un elettrodomestico, mettere tra i fattori determinanti la scelta anche la sua appartenenza ad una classe energetica altamente efficiente può farci risparmiare molti euro nel lungo periodo.

Infatti, anche se alcuni elettrodomestici più efficienti energicamente possono avere un prezzo elevato sicuramente il loro costo iniziale viene ammortizzato in breve tempo grazie alla riduzione marcata del costo della bolletta.

Domande degli utenti:

Cosa vuol dire classe A?

Un elettrodomestico in classe energetica A viene identificato nell’etichetta con il colore giallo ed identifica un consumo dell’apparecchio tra il 42% e il 55%. Non è la classe energetica più efficiente, ci sono 3 classi superiori che ti garantiscono un risparmio maggiore. Approfondisci…

Cosa vuol dire classe B?

Un elettrodomestico in classe energetica B viene identificato nell’etichetta con il colore arancio ed identifica un consumo dell’apparecchio tra il 55% e il 75%. Esistono 4 classi superiori che ti garantiscono un risparmio maggiore. Approfondisci…

Cosa vuol dire classe C?

Un elettrodomestico in classe energetica C viene identificato nell’etichetta con il colore arancione scuro ed identifica un consumo tra il 75% e il 95%. Esistono 5 classi superiori che ti garantiscono un risparmio maggiore. Approfondisci…

Come si legge l’etichetta energetica degli elettrodomestici?

Scopri come si legge l’etichetta energetica degli elettrodomestici: guida all’etichetta energetica. Approfondisci…

Qual’è la classe energetica migliore?

La classe energetica migliore per gli elettrodomestici della tua casa è la classe A+++. Approfondisci…

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  • Post published:Giugno 15, 2020
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